venerdì 2 ottobre 2009

Learn My Lesson

Disillusione






E chissà che un giorno non ci crederò davvero a quell'ode alla vita... Magari arriverà il momento in cui sarò davvero in grado di lasciarmi tutto alle spalle e dire basta a tutto, a tutti...




Perché forse è vero, forse siamo tutti soli, alla fine. È questa, in fondo, la più grande fregatura della vita. Siamo tutti "animali sociali", nessuno di noi è un'isola, ma nessuno di noi ha qualcuno per sempre. E allora tiri fuori qualsiasi cazzata ti venga in mente... il destino, la religione, i valori, gli ideali, la speranza, le canzoni, gli odori, i luoghi, una sigaretta... qualsiasi elemento di un film che, in fondo, non ti appartiene per niente.




Poi arriva qualcosa o qualcuno, o ancora meglio il rifiuto di qualcosa o qualcuno, e allora forse apri gli occhi, capisci che è la tua vita e la stai letteralmente mandando a puttane per chissà chi o chissà cosa, e intanto il tuo io aspetta fissandoti incessantemente, cercando di ricordarti che tutto ciò che esiste è proprio lui, nonostante i suoi artifici che ti accecano.




Forse ci ho creduto troppo a quel film, il mio film. O forse non ci ho creduto abbastanza e sono solo una perdente pronta a smettere di provarci e a buttare via i suoi sogni. Vedetela come cazzo volete. Ma io credo di avere aspettato abbastanza, di avere sofferto abbastanza, di avere dato abbastanza e ricevuto risposte abbastanza. È arrivata l'ora di raccoglierle e trarne le conclusioni.




Tutti ti dicono di non arrenderti, di crederci, di tenerlo ben stretto quel cuore che, fregandosene del mondo al di fuori del tuo film, ti sussurra i suoi ordini senza fretta, sapendo benissimo che li eseguirai, senza esitazioni. Gli stessi tutti che sono i primi a non farlo o che perlomeno ci provano. Sì, anche io l'ho fatto. Anche io ho sempre le parole giuste, i consigli giusti, i gesti giusti. Sempre per gli altri, mai per me. E forse la ragione è che è tutta una farsa, tutta una bugia, e alla fine nulla va come vorresti che vada, ma va come deve andare.




Che ci piaccia o no, è questo e soltanto QUESTO il mondo in cui viviamo. Con le sue regole del cazzo, con i suoi dolori del cazzo, con la sua società del cazzo, con le sue religioni del cazzo, con le sue bellezze irraggiungibili del cazzo.




Tsk, l'idealista di 'sto cazzo. Sempre inafferrabile, inattaccabile, intramontabile, coerente, costante, giusta, corretta, leale, fedele, sofferente, romantica... Ma dove cazzo penso di andare? Dove cazzo penso di trovarmi? La realtà è un'altra, le persone sono altre, il mondo è un altro.




Fate bene voi... E non so cosa facciate e nemmeno come... ma so che fate bene. Forse imparerò da voi, o forse cadrò di nuovo come la fottuta stupida che sono sempre stata. Ma prima o poi la imparerò la lezione, credo. E speriamo che non sia troppo tardi.






Sometimes I think I'm better off


to turn out the lights and close up shop


and give up the longing, believing and belonging


and just hold down my head and take the loss...




And I've felt this emptiness before


but all the times that I've been broken


I still run right back for more...

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