martedì 29 settembre 2009

Ode Alla Vita

Perdersi






Lentamente muore


chi diventa schiavo dell'abitudine,


ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,


chi non cambia la marcia,


chi non rischia e cambia colore dei vestiti,


chi non parla a chi non conosce.


Muore lentamente


chi evita una passione,


chi preferisce il nero su bianco


e i puntini sulle "i"


piuttosto che un insieme di emozioni,


proprio quelle che fanno brillare gli occhi,


quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,


quelle che fanno battere il cuore


davanti all'errore e ai sentimenti.


Lentamente muore


chi non capovolge il tavolo,


chi è infelice sul lavoro,


chi non rischia la certezza per l'incertezza


per inseguire un sogno,


chi non si permette almeno una volta nella vita


di fuggire ai consigli sensati.


Lentamente muore


chi non viaggia,


chi non legge,


chi non ascolta musica,


chi non trova grazia in sé stesso.


Muore lentamente


chi distrugge l'amor proprio,


chi non si lascia aiutare,


chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna


o della pioggia incessante.


Lentamente muore


chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,


chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,


chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.


Evitiamo la morte a piccole dosi,


ricordando sempre che essere vivo


richiede uno sforzo di gran lunga maggiore


del semplice fatto di respirare.


Soltanto l'ardente pazienza


porterà al raggiungimento di una splendida felicità.






Martha Medeiros

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