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venerdì 1 gennaio 2010

Hopelessly Hopeful

A New Start






Mamma mia, che Capodanno. Una mia amica mi ha detto che ciò che inizia male di solito finisce nel migliore dei modi. Bè, speriamo davvero!




Alla fine, però, posso comunque trovare i suoi lati positivi. Un bellissimo scorcio di mare, di quelli che li resteresti a guardare per ore o giornate intere lasciando che le onde immergano, rinfreschino, cancellino e ricreino i tuoi pensieri... Una o due docce di Moscato di quelli talmente buoni che ti ci ubriacheresti (ma forse, col senno di poi, dovrei togliere il condizionale)... Un po' di musica per far casino (ma si poteva fare di meglio)... I bei botti colorati e casinisti...


Insomma, tutto sommato avrebbe potuto andare peggio. Non sto a scendere nei dettagli degli aspetti negativi perché 1) ho già raccontato la storia personalmente fino alla nausea e 2) è quasi finito il primo giorno del nuovo anno, e voglio inaugurarlo con un post ricco di speranza o quanto meno povero di robe tristi.




Sì, perché è difficile non farsi coinvolgere dalla voglia di rinnovamento che l'inizio di un nuovo anno porta con sé, specialmente se l'anno appena passato non è stato esattamente dei migliori. È qualcosa di quasi irrazionale; voglio dire, in fondo si tratta soltanto di un numero che cambia. Cosa potrà mai avere oggi di così diverso da ieri? Bè, tecnicamente nulla, praticamente tutto.




A volte le cose sono o sembrano così statiche, che vedere che, finalmente, anche il tempo si decide a muoversi e a cambiare è una gran cosa. In fondo le nostre azioni dipendono dalla nostra psiche, da quella serie di illusioni che nascono ogni singolo secondo della nostra esistenza come reazione al nostro contatto con la realtà. E allora quale spinta può essere migliore di quella dell'illusione del tempo che dopo centinaia di giorni passati in contemplazione, in paura e in lento progredire nascosto, si butta coraggioso, come da una scogliera, cambiando in un momento?




Eh sì, sarà stupido, ma io voglio crederci in questo cambiamento, voglio credere in un anno appena nato che ha tanta voglia di fare, crescere e vivere, voglio credere in un 2010 che porti con sé la svolta e che valga la pena di essere vissuto.




Tutto questo e anche di più, ovviamente, lo auguro di cuore anche a Voi, che vivete nel mio cuore.






Yeah...


All is quiet on New Year's Day,


a world in white gets underway,


I want to be with you,


be with you night and day...


Nothing changes on New Year's Day,


on New Year's Day...




I will be with you again,


I will be with you again...

lunedì 5 ottobre 2009

Storie...

Quiet






Sapete che c'è? C'è che volevo, dovevo e stavo per andare a letto, ma poi mi è venuta la scimmia di venire qui a scrivere... Ebbene, eccomi qua.




La realtà è che ne vengo ora da un altro blog, trovato per puro caso, e in questo blog ho trovato tante parole che avrei potuto scrivere io. Non so chi sia 'sta persona, so solo che è una ragazza e sembriamo essere sulla stessa lunghezza d'onda, parlare la stessa lingua. Ma vabbè, la sua storia sembra essere diversa, nonostante i tanti punti in comune.




La mia storia, più che altro, assomiglia ad un vero e proprio incubo. Ma non di quelli movimentati e terrificanti, ma piuttosto di quelli grigi, inquietanti, noiosi... talmente noiosi che se fosse un film e voi foste gli spettatori, stareste seduti sul bordo del vostro sedile, giocherellando con le mani, terrorizzati all'idea che qualcosa potrebbe, ed anzi, deve per forza, succedere all'improvviso, spaventandovi a tal punto da far cadere la vostra scorta di pop-corn, Coca-Cola e noccioline tutta a terra.




Ma la mia storia non è un film ed io non ho la fortuna di potervi offrire un cinema accessoriato con tanto di pop-corn, bibite e noccioline. E voi... voi, per fortuna, non siete meri spettatori, ma una parte attiva e determinante della mia storia, della mia vita.




In quanto parte attiva, mi piacerebbe rendervi partecipi degli ultimi avvenimenti da queste parti. Innanzitutto, a inizio post ho scritto che dovevo andare a letto. Bè, come ben saprete, non sono una di quelle che si impone orari e li rispetta, quindi c'è una ragione ben precisa dietro a quella parola, ed è che domani inizio a lavorare full-time. Solo che non è un full-time, ma un part-time. Ma è sicuramente più full-time dell'"ora-ogni-tanto" che facevo prima.




Il fatto è che dovrei essere felice come una Pasqua, e non lo sono. Dovrei sentirmi pronta a spaccare il mondo, e invece mi sento come un piccolo cricetino che è stato tolto di forza dalla sua palletta di paglia e messo in terra, dove passano sempre il gattone e il cane di casa. Dovrei essere rilassata o perlomeno in pace con me stessa, e invece sono tesa come una corda di violino.


Domani devo parlare al mio boss di certe cosette che non vanno... Già, certe cosette non vanno prima ancora di cominciare. Fantastico, eh? Vabbè, vi farò sapere come va a finire.






Ma dove guardano mai


quegli occhi spenti che hai?


Cos'è quel buio che li attraversa?


Hai tutta l'aria di chi, da un po' di tempo oramai,


ha dato la sua anima per dispersa




Non si uccide un dolore anestetizzando il cuore,


c'è una cosa che invece puoi fare se vuoi, se vuoi, se vuoi...




Parla con me, parlami di te,


io ti ascolterò,


vorrei capire di più quel malessere dentro che hai tu


Parla con me,


tu provaci almeno un po', non ti giudicherò,


perché una colpa se c'è non si può dare solo a te


Parla con me




Col mondo messo com'è,


anche il futuro per te


lo vedi come un mare in burrasca,


ti fa paura, lo so,


io non ci credo però


che almeno un sogno tu non l'abbia in tasca




Ma perché quel pianto asciutto?


Non tenerti dentro tutto,


c'è una cosa che invece puoi fare se vuoi, se vuoi, se vuoi...




Parla con me, parlami di te,


io ti ascolterò,


vorrei capire di più quel malessere dentro che hai tu


Parla con me,


tu dimmi che cosa c'è,


io ti risponderò,


se vuoi guarire però


prova un po' a innamorarti di te




Non negarti la bellezza di scoprire


quanti amori coltivati puoi far fiorire,


sempre se tu vuoi




Parla con me, parlami di te,


io ti ascolterò,


vorrei capire di più quel malessere dentro che hai tu


Parla con me,


tu dimmi che cosa c'è,


io ti risponderò,


se vuoi guarire però


prova un po' a innamorarti di te


Parla con me


Parla con me