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sabato 24 ottobre 2009

Junk Thoughts

Junk Human






Oggi sono praticamente a digiuno. Niente colazione (mai preso l'abitudine di farla) e niente pranzo (mamma si è alzata tardi e così ho preso la palla al balzo: si salta).




Naturalmente avrei potuto farmene da sola da mangiare, che poi è quello che a mezzogiorno mi ritrovo a fare quasi sempre da un po' di tempo a questa parte, e invece no. Papà se n'è fatto da solo per lui e per mio fratello e mi ha chiesto se ne volessi anch'io: "no, non farmi niente, vado bene così".




La verità è che mi fa sentire a posto con me stessa saltare i pasti ogni tanto. Di solito succede per una necessità, o per "occasioni" come questa che vengono colte... non certo per scelta! No-no, tranquilli, non è un principio di anoressia. Amo troppo mangiare. Lo AMO. Lo A-M-O.




Hmmm, proprio in nome di questo amore e del mio stomaco che mi sta parlando nella sua lingua (e, nonostante io non parli lo stomachese, sicuramente mi starà insultando), mi sa che mangerò qualche cazzata, tipo uno di quegli snacks che forse era meglio mangiarsi un piattazzo di pasta tanto (alla parola "tanto" associate il mio gesto con le mani che vi illustra la grandezza del piatto, è fondamentale).




Okay, probabilmente vi starete chiedendo che minchia di post sia questo. E se non lo state facendo voi, tranquilli: lo sto facendo già io.




Della serie "era meglio tacere"? O magari di quella "è meglio stare zitti e far pensare che forse sei stupido, piuttosto che parlare e togliere ogni dubbio"? Esatto, esatto... Questo post credo sia il post più trash di tutto il blog. Ancora più trash delle PANTOFOLE CONIGLIO (post al quale sono affezionata; è stato anche il primo!), ancora più trash del WOOL FETISH (ma quanti CAZZO di visitatori mi ha portato 'sto post?!?), ancora più trash di... no, non credo ci sia qualcos'altro di palesemente trash qua dentro.




E siccome non c'è due senza tre...




La verità è che sto cercando di non pensare troppo, di non pensarci... E allora forse riempirmi la testa di cazzate è la soluzione migliore che la mia persona potesse trovare... Siamo messi bene! E dato che questo blog è un po' lo specchio della mia anima, anche voi dovete sorbirvi codeste minchiate, sorry. Soffrite con me per il dopaggio naturale dei miei neuroni in questo momento (alla faccia del "momento"...!) di crisi, grazie...






I'm hanging on the ropes of hope,


it's getting hard to cope, you know...


When you're the needle that's running through my veins,


I've changed my name to Novocaine


(feel no pain)




Novocaine, Novocaine


(feel no pain)


Novocaine, I feel no pain...

giovedì 27 agosto 2009

Hey, Mama!

Permettetemi solo un piccolo sfogo. Io, come ben sapete, sono una grande sostenitrice della sincerità. Ma il caso vuole che io abbia la pecca di considerare importanti anche il rispetto e la riconoscenza.




Respect






Ora, io ho sempre elogiato mia madre, sempre. Da piccola non avevo nemmeno una mia identità vera e propria: ciò che diceva lei valeva anche per me. Ma era una scelta, eh? Non è che lei me lo imponesse. È proprio che io l'ho sempre ammirata, l'ho sempre considerata un gradino sopra tutti gli altri. Non vi nascondo che ultimamente mi stanno venendo dei dubbi che questo abbia creato dei problemini nella mia mente malata, ma tanto si sa, l'imprinting dato dai genitori, CHIUNQUE essi siano, crea dei traumi, sempre e comunque... fa parte del gioco.




Ma non sono qui per annoiarvi con un monologo sulla psicologia infantile, anche perché comunque non ho esattamente le competenze per farlo. Come ho detto prima, sono qui per sfogarmi. Sì, perché la mia adorata mamma, a volte, proprio non la sopporto.




È vero, io non sono esattamente la figlia modello. Non aiuto in casa, il 90% delle volte mi presento tardi a tavola (o a volte manco mi presento) e, al momento, sono pure nullafacente (si spera per poco).


Però è anche vero che io non sono e non sono mai stata una di quelle figlie ribelli che da bambina dà fuoco alla propria scrivania e scappa da scuola, e da adolescente ti risponde con un insulto fra i denti mentre mastica il chewing-gum. Non sono una di quelle che esce di casa non sai bene quando e rientra non sai bene quando. Non sono una di quelle che ti prende per il culo sparlando di te con gli amici e poi facendoti il sorriso quando ha bisogno di 10 €. E potrei andare avanti, ma non voglio rovinare né la mia reputazione, né quella della mia famiglia, per cui mi fermo qui. Ma credo che il succo si sia capito.




Ecco, io chiedo solo rispetto e riconoscenza per quel minimo che a volte faccio, quando mi viene richiesto. Se mi chiedi un favore, ed io ci passo mezza serata a fartelo, se proprio vuoi esprimermi il tuo disappunto, almeno usa una terminologia diversa da "è una cagata", grazie. E per una cazzo di volta, tanto che ci sei, risparmiami il vittimismo e il gioco dei sensi di colpa, grazie ancora.




So che ai più queste sembreranno cazzate, ma: 1) non lo sono, specialmente date le premesse, e 2) io sono sensibile, purtroppo, ahimé.


So anche che queste cose forse dovrei dirle a lei e non spiattellarle qui sul blog, però alla fine io volevo solo sfogarmi e l'ho fatto. Domani è un altro giorno e amici come prima, anche se certi aspetti rimangono sempre.




Spero solo di non aver fatto apparire mia madre come un mostro, perché NON LO È, neanche lontanamente. L'ho sempre definita la migliore madre al mondo... Ora, non so se sia effettivamente così... E i difetti comincio a vederli anche io, come avrete notato... Però è una grande madre, e ne ha passate e ne sta passando tante, questo è indubbio. Vorrei solo che a volte ci pensasse un attimo prima di assumere certi atteggiamenti, tutto qua. Anche perché anche io ne ho passate e ne sto passando tante, e non ho bisogno pure dei drammi in casa.




Scusatemi ancora per lo sfogo, People. Alla prossima!






I try to discover


A little something to make me sweeter


Oh baby, refrain from breaking my heart


I'm so in love with you


I'll be forever blue


That you give me no reason


Why you're making me work so hard




Soul, I hear you calling


Oh baby, please, give a little respect to me