Ebbene, dovete sapere che io ho sempre amato sbucciare la frutta. Negli ultimi anni sono arrivata addirittura al punto di sbucciare l'uva, ci credereste? I motivi sono molteplici.
Innanzitutto, col tempo la buccia di qualsiasi cosa mi sembra sempre più dura, mi dà fastidio, non riesco a mangiarla. È stoppacciosa, non si spezza, non sa di niente, e in più dicono anche che rimanga sullo stomaco, o almeno così ho sempre saputo per quanto riguarda i peperoni.
Poi c'è da aggiungere che non mi fido. Chissà dove è stata quella frutta, chi l'ha toccata o quali schifezze e trattamenti ha dovuto subire.
Bè, ultimamente mi sono accorta che io mi approccio alle persone più o meno come mi approccio alla frutta.
È una dote naturale, una delle poche che ho o mi riconosco. Con qualsiasi persona abbia a che fare, tendo a levare via la buccia, a vedere oltre.
Ma non pensate che questa sia sempre una bella cosa. Perché "sbucciare" qualcuno significa entrare nel suo profondo, a volte senza che la persona lo voglia, senza il suo "permesso". Significa accelerare i tempi, bruciare molte tappe, se non tutte.
Non so, per esempio... Conosci qualcuno, ti innamori, soffri, e vai avanti. Uh, sì, si hanno decisamente bruciato delle tappe.
E poi, ovviamente, non pensate che comunque questa "dote" sia esente da errori, anzi... A volte ci si sbaglia. Si vedono cose che non esistono, talvolta addirittura persone che non esistono...
E allora cosa dovrei fare? Lasciare la buccia delle persone lì, intatta? Bè, tralasciando che non ne sono proprio in grado, credo comunque che sarebbe una pessima idea. Chissà dove è stata quella persona, chi l'ha toccata o quali schifezze e trattamenti ha dovuto subire... Solo apparenza, solo l'esterno. Alla fine, tanto, la buccia la scartiamo comunque. Meglio andare direttamente al succo, per così dire. All'essenza.
E se questo spaventerà qualcuno, posso capirlo al 100%. Immagino sia il prezzo da pagare. Già, visto che tutto ha un prezzo, l'ho imparato di recente.
Sono pronto per rialzarmi ancora
È il momento che aspettavo e ora, nonostante questo cielo sembri chiuso su di me...
Nessuno mi vede, nessuno mi sente, ma non per questo io non rido più...
A volte mi sembra di leggere pagine del libro di qualche filosofo o qualche cosa del genere.
RispondiEliminaSemplicemente geniale (sembrerò scemo e superficiale a aulcuno che legge i commenti.. ma con la bimba ci parlo ore quasi ogni giorno).
Lei (mi) capisce.