Sono appena tornata da un colloquio di lavoro con Greenpeace per l'unica posizione salariata (e quindi non di volontariato) che offrono: il dialogatore.
In pratica si tratta di fermare la gente per strada e cercare di ottenere più donazioni possibile (è l'unica loro fonte di sostentamento: non accettano soldi da istituzioni, imprese, governi... nessuno, solo da singoli individui).
Un lavoro difficile, che ha bisogno di entusiasmo, fiducia in sé stessi ed una forte spinta ideale. Un lavoro - che non fa per me.
Eh sì, perché la spinta ideale c'è, ed è tanta, ma purtroppo da sola non basta. Per quanto mi sforzi, è inutile nascondermi che ho difficoltà ad approciarmi con perfetti estranei... specialmente per strada e quando si tratta di ottenere donazioni.
Dubito di ricevere quella chiamata stasera. Ma sono contenta di averci provato, comunque... di essermi messa in gioco, almeno. Devo ammettere che è una sensazione alquanto nuova per me.
Vabbè, non vi annoierò ulteriormente... Volevo solo rendervi partecipi di questa mia piccola grande novità, sempre se qualcuno legge ancora questo blog, anyway.
Mi raccomando, sostenete Greenpeace, che sono dei gran bravi ragazzi. Potete fare attivismo anche online, si chiama cyberattivismo. Si tratta di iscriversi alla loro newsletter e ricevere materiale da loro come petizioni da firmare, banners da esporre, etc.... Io lo faccio da parecchio tempo e, almeno quello, mi riesce abbastanza bene.
Un abbraccio a tutti, che in 'sto periodo mi sento davvero pucciosa da diabete. Ho bisogno d'affetto... di riceverlo, ma anche di darlo. Se state leggendo queste righe è molto probabile che siate quella che io chiamo "la mia People", e allora a voi va il mio pensiero, un abbraccio stritoloso gigante ed un bacio, con o senza lingua (dipende da CHI siete nello specifico).
Ciauz
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