C'è stato un grande vuoto dentro di me in questi giorni. Un vuoto talmente grande da non permettermi nemmeno di provare a scrivere e cercare un senso nelle parole, che se le scrivi un senso dovranno pure avercelo.
Poi, però, anche il vuoto trabocca, e quindi eccomi qua.
In questo momento sto chattando con una mia amica da poco trasferitasi in Australia per alcuni mesi. Non ho ben capito perché, e forse non lo sa neppure lei, ma credo abbia qualcosa a che fare con l'imparare l'inglese e lo stare lontano anni luce da casa propria.
Il mio migliore amico ha seguito più o meno lo stesso percorso, ma ora vive a Londra (a proposito... ciao, Luca!).
C'è chi è emigrato negli Stati Uniti, chi in un'altra città, chi nella via di fronte rispetto a quella dove aveva vissuto fino al giorno prima insieme ai suoi.
Io, da parte mia, sono qui, sono ovunque e non sono da nessuna parte. Una sorta di "Uno, nessuno e centomila" del terzo millennio.
Altro che relativismo... qua ci sono proprio le tenebre!
Gotta find a way,
yeah, I can't wait another day
and nothin' gonna change
if we stay around here...
Gotta do what it takes,
'cause it's all in our hands...
We all make mistakes, yeah,
but it's never too late to start again,
take another breath
and say another prayer...
Ciao a te, cucciola!
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