martedì 13 luglio 2010

More Than Words

Message In A Bottle






Certe cose sono talmente grandi da essere opprimenti, indescrivibili, intoccabili nella loro più grande, sincera e palesata delicatezza.
Non si sa mai bene come gestirle, e allora si finisce per prenderle per come sono, in un misto tra rassegnazione e coraggio.




E cerchi di trovare le parole per poter dar loro un senso, per poterle spiegare, per poterle condividere. Le parole difficilmente arrivano, e quando lo fanno ti sembra sempre che siano fuori posto o addirittura totalmente sbagliate. A volte, arrivano nei momenti in cui forse sarebbe meglio non arrivassero; altre, invece, preghi che arrivino, ma non lo fanno mai. Altre ancora, arrivano troppo tardi.




Ci sono poi quelle parole che sono tue, ma le trovi in bocca di qualcun altro, o nelle orecchie di qualcun altro. E allora ti chiedi se siano tue davvero. Se siano di qualcun altro davvero. O se in realtà non siano proprio di nessuno, se non solo del cielo, come sabbia dispersa nel vento, partita da chissà dove e finita chissà dove.




Un ideale elevato, una nobilitazione dell'anima e del cuore, una risposta a tutti i perché, a tutti i come, a tutti i cosa, dove e quando dell'universo.




Impalpabile, irraggiungibile, indicibile.






And it seems like a loss somehow,


my heart got lost on the way to my head


and my brain cells are dead


and the craziness shows...

mercoledì 7 luglio 2010

Better timing, anyone?

Sciopero Treni






Ci sono colpi di sfiga che proprio non è UMANAMENTE POSSIBILE accadano.




Per tutto il resto, c'è Trenitalia.

domenica 13 giugno 2010

Somewhere over the rainbow

Rainbow Clouds






Sarà l'estate, sarà il Pride, saranno certe persone, sarò io... ma oggi sono serena. Il tempo fa schifo... pazienza, non guarderò fuori dalla finestra! ;)




Non sono venuta qui con un'idea particolare in testa, ma ci tenevo a scrivere qualcosa, e sono contenta che per una volta quel qualcosa non sia qualche paranoia/incazzatura/depressione.




Ho voglia di festa, ho voglia di leggerezza, ho voglia di concerti, ho voglia di altri Pride, ho voglia di musica (quella sempreee!), ho voglia di sole (ma 'ndo cazzo sta?!???), ho voglia di Lady GaGa, ho voglia di casino e ho voglia di Piña Colada.




Poi mi sono resa conto che io non posso più vivere senza il mio cellulare nuovo (che tecnicamente sarebbe uno smartphone, ma se dicessi "non posso più vivere senza il mio smartphone nuovo" saprebbe di bimbaminkia very CUL che se la tira e mi verrebbe voglia di prendermi a schiaffi da sola, quindi lascio "cellulare"). No, seriamente, ormai è parte di me. Voi direte "sticazzi?"; sì, è vero, ma era solo una considerazione nata dal fatto che ieri mi si è scaricato a caso dopo che l'avevo caricato la sera prima. Sì, ho fatto un po' di fotografie al Pride e ho messo "Telephone" a tutto volume come colonna sonora mentre facevamo pipì nel bagno dello Spizzico, però checccazzo.




Vabbè, mi sa che vi saluto. Ho fame e voglio anche ascoltarmi Lady GaGa. (Sì, anche lei, insieme allo smartphone, fa parte delle cose senza le quali, ho imparato recentemente, non potrei più vivere).




Maaaaaaa prima di andare, tanto che sono qui, ne approfitto anche per fare gli auguroni di buon compleanno a una persona che definirei speciale per almeno 3 ragioni: 1) perché è speciale, 2) perché mi sopporta e 3) perché sopporta i capelli-mossi-che-però-le-piacciono-anche-se-oggi-non-li-vuole. :P Non faccio il suo nome perché tanto è una Very Important Person e tutti sanno di chi sto parlando! :D AUGURIIIIIII, TESÒ!!!




Ciauuu a tuttiiiiiii!!! :)






She's got both hands


in her pockets


and she won't look at you,


won't look at you...




She hides true love


en su bolsillo,


she's got a halo 'round her finger,


around you.




You know that I love you, boy,


hot like Mexico, rejoice,


at this point I gotta choose,


nothing to lose...

martedì 1 giugno 2010

Not my(usual)self tonight

Pink Scratches






Mi sono rotta il cazzo di chi mi crede "poco". Mi sono rotta il cazzo di chi mi crede "troppo". Mi volete, non mi volete, mi volete ma..., mi volete se..., mi volete forse..., mi volete a tratti... BASTA.




Sono buona, sono pacifista, ma non sono cretina. E anche se non sembra, sono molto, ma molto attaccata alla mia dignità. Sono stufa di vedere persone che ne abusano, specialmente quelle che invece dovrebbero volermi bene, o così dicono. COSÌ DICONO.




NON DITEMI PIÙ "TI VOGLIO BENE" SENZA PRIMA PENSARCI UNA, DUE, MILLE VOLTE, SE NECESSARIO. Non fatelo più. Non sono "solo parole", non sono cose che si dicono e poi chi se ne ricorda più. Io mi ricordo di ogni singolo "ti voglio bene" che mi è stato detto. E anche di tutti quelli che io a mia volta ho detto agli altri. E mi manda in bestia pensare che forse molti di quelli che ho ricevuto sono stati detti con la leggerezza che io non metterei nemmeno nel chiedere "che ore sono?" ad un passante.




Basta, quando è troppo, è troppo. Ho troppa fiducia nelle persone di cui ho fiducia per accettare delle oscenità simili. Cercate di non deludermi, perché una volta che mi avete deluso sarà mooooooolto difficile riacquisire la mia fiducia. E se adesso state pensando "chissenefrega", bene... esattamente. Sparite. Ma sparite DAVVERO. Se invece ve ne frega qualcosa, vedete di raddrizzare il tiro. CHE IO VI VOGLIO BENE, CAZZO. E se sono una cogliona, se sbaglio a volervi bene, ditemelo. Ditemelo in faccia. Così evitiamo ulteriori perdite di tempo. Se per voi è tutto solo un gioco, se per voi sono troppo seriosa e do troppa importanza a quello che sono io con voi, ditelo. Se per voi non sono davvero un'amica, ma in fondo non sono neanche una conoscente, in fondo, chi cazzo ti ha mai visto, bene, ditelo. Se non sono NULLA, se sono MENO DEL NULLA, ditemi anche questo. Ditemi tutto. Ma parlate. Sono stufa del silenzio, stufa di rincorrere e scappare, fare il primo passo ed aspettare, volare tra le nuvole e poi sfracellarmi a terra.




Buonanotte.






I feel so untouched...

giovedì 27 maggio 2010

A New Beginning...

Light At The End Of The Tunnel






Questa volta, lo intendo veramente. Questa volta, è per davvero. Questa volta, ho guardato il cielo e l'ho detto.




Non pensavo l'avrei mai fatto, e tanto meno pensavo che avrei mai voluto farlo. E invece.




Fa strano. Mi ci ero abituata. Era diventata una parte di me a tal punto che perderla suonava come perdere qualcosa di fisico, un organo o qualcosa del genere.




Dovrei spendere molte più parole per questo, ma ne ho già spese abbastanza, anzi, troppe.


La libertà deve avere un gran bel sapore... Ed io non vedo l'ora di assaggiarla.






I guess I knew that all along...

lunedì 17 maggio 2010

Don't let me get me

Sorry...






È arrivato. Non c'è voluto molto, avete visto?




Devo dirvi anche che la chimica di questi giorni non mi piace. Sono tutte reazioni strane, che non si dovrebbero azzardare. Il tempo fa schifo da due settimane buone, io non ho voglia di uscire o di vedere nessuno (credo sempre da due settimane buone) ed ho la testa completamente nel pallone e in stato confusionale (hmmm... sì, da due settimane buone!)...




Il risultato di questa reazione è qualcosa di totalmente fuori controllo, qualcosa che mi sta egregiamente sui coglioni, qualcosa che mi fa salire la merda al cervello e fare cose che non vorrei fare.




Mi riporta alla mente com'ero 6 o 7 anni fa... Il mio male interiore mi faceva trattare di merda tutti, ma soprattutto le persone alle quali tenevo di più. Non ho mai davvero capito perché, ma me lo sono sempre giustificata con la parola "masochismo". Come un volersi punire del modo schifoso in cui si è, uno sguazzarci dentro ancora di più.




Forse ho solo bisogno di sentire quel che si prova. Forse ho solo bisogno di farmi male. Forse ho solo bisogno di vedere se e quanto posso odiarmi più di quanto già faccia.




Ma voi non c'entrate un cazzo... o forse c'entrate troppo. L'unica cosa certa è che non meritate i miei scleri. Se voglio farmi male ci sono tanti modi, ma non posso ricorrere a ferire coloro a cui tengo di più... È troppo.






Is this a feeling I need to walk with?

venerdì 14 maggio 2010

Realtà ad occhi chiusi

Closed Eyes






Stavo cercando di rialzarmi, per l'ennesima volta. Questa volta aveva un sapore più convinto, più forte. Era diverso da tutte le altre volte, o se non altro recitava molto bene. Il peso di tutto sembrava essere più sostenibile, giusto un poco. Poca forza ero riuscita a raccogliere, ed ho scelto di investirla tutta in questo slancio, bruciando anche quella necessaria alla minima autodifesa dalle altre cose...


Questo ha fatto sì che l'ultimo colpo che ho ricevuto da quest'ultime mi ricatapultasse a terra e mi schiaffasse in faccia ciò da cui disperatamente sto cercando di scappare. Sto tenendo gli occhi chiusi, così non vedrò ciò che si impone prepotente dentro di me.




E poi, diciamocelo, queste notti "un po' così" non aiutano. Queste notti dove, senza un motivo particolare, tutti sembrano andare a letto alle 10 di sera, e tu rimani sola come un cane, coi tuoi pensieri, le tue debolezze, i tuoi difetti e tutta la loro compagnia.




So che arriverà quel momento. Lo so. E allora saranno cazzi. Ma non posso continuare così. Occhi chiusi. Terrò gli occhi chiusi, più che posso. E poi... poi si vedrà. Nessuno, occhi chiusi. Tutti, occhi chiusi. Non ci penso... Occhi chiusi.






Ho seppellito l'incoscienza del mio cuore...